Le avventure di Alice

Pokemon mania e incidenti di percorso

magikarp-segui-il-coniglio-bianco-by-alice-annicchiaricoHo tre confessioni imbarazzanti da fare.

Primo outing.

Ho cercato di resistere strenuamente fino all’ultimo, ma mi sono arresa: faccio parte anche io di quegli sfigati che vanno in giro a cercare Pokemon e che, se non ci stai attento, un giorno o l’altro li metti sotto, mentre i loro occhi rimangono attaccati al display del cellulare.

La mia app, a differenza di molti altri schermi, è ben nascosta tra l’Unità di crisi della Farnesina e TripAdvisor, ma, lo confesso, prima che consumassi tutti i giga dell’abbonamento nel giro di un paio di giorni, cercavo Pokemon anche sul balcone.

Secondo outing.

Amo gli animali, ma odio i pesci.

Una fobia che farebbe gettare la spugna anche a Simona, a Robertino il Robottino e il suo team di psicologici.

Mi fanno senso e ribrezzo.

In mare, appena mi sfiorano, parte la fuga, negli acquari, la psicosi.

Probabilmente, mi aiuti qualche psicologo alla lettura, non deve aver giovato la trovata dei miei genitori da bambina: per farmi togliere l’amato ciuccio, alla veneranda età di quattro anni, mi hanno detto che sarebbe servito al pesciolino della boccia.

Ma anche l’esercito di pesci rossi deceduti negli anni ed epurati con lo sciacquone del water non deve aver aiutato ad un sano rapporto tra umano e animale acquatico.

Nessun beneficio neanche dall’aver calpestato a piedi nudi, durante la notte, il cadavere di uno di loro, saltato fuori suicida dall’acquario.

Prima che mi senta male a rievocare questi viscidi ricordi, il terzo outing.

Mi ero promessa una dieta detox prima di Natale, ma ho rimangiato da Mc Donald’s.

Quando tra le sorpresine dell’Happy Meal ho visto i Pokemon, non ci ho capito più niente e, incurante dei chili da smaltire prima del cenone, ho deciso di fingere l’esistenza di un bambino sotto il bancone per accaparrarmi la confezione di cartone.

Me la sono portata gelosamente a casa e, mentre pregustavo già il mio Pikachu o il mio Squirtle, addentavo il panino e frugavo alla ricerca del tanto agognato regalino.

E qui l’orrida scoperta.

La mia sorpresa era Magikarp, la bruttissima e inquietante carpa dei Pokemon, gialla e agonizzante, con tanto di boccuccia spalancata.

A questo punto finiscono le mie confessioni.

Aspetto l’outing dei tanti futuri traumatizzati dalle scelte del dipartimento gadget di Mc Donald’s.

Dopo aver trovato Magikarp come sorpresa, non sarò più sicuramente la sola ad avere questa fobia e allora, addio Pokemon, addio Happy Meal, ma, soprattutto, speriamo, addio pesci!

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