Una tazza di tè con...

…il Pancio

Da qualche anno fa ridere quasi due milioni di utenti, da poco è uscito al cinema con una parte nel film “I babysitter” e ora è approdato anche in televisione.

È il fenomeno Pancio, di cui volevamo analizzare strategie e lavoro, ma che alla fine ha analizzato noi: “il blog è superato, oggi il mondo parla il linguaggio del video”, ci ha detto.

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Andrea Panciroli, in arte il Pancio, web star

Quel linguaggio che lui, a vedere i risultati, parla molto bene.

Chi è Andrea Panciroli?

Andrea Panciroli è una persona normale, che ha fatto per 17 anni il barista e lavorava per pagare le tasse, finché due anni e mezzo fa ha capito che il web è la nuova rivoluzione e che gli avrebbe dato più soddisfazione.

E chi è il Pancio?

Il Pancio è un personaggio che ho creato a partire da alcune sfaccettature caratteriali che avevo da bambino, è ciò che più mi divertiva e mi diverte, la parte più giocosa e pazzerella di me. Ma il Pancio, più di tutto, l’ha creato il web.

Posso dire che è a metà tra me bambino e ciò che il web voleva che il Pancio fosse.

 Ma tu sei più Andrea Panciroli o più Pancio?

Tutta la vita il Pancio!

Qual è la parte più bella del tuo lavoro?

Sicuramente il feedback reale delle persone e la creatività con cui porto avanti il progetto con i miei tre amici di sempre, con i quali è rimasta la chimica e un rapporto speciale, da quando fin da piccoli facevamo le riprese con la cinepresa.

Sul web si vedono solo i numeri importanti, ma non quello che c’è dietro, fa più comodo essere riduttivi e definire tutti con la parola generalista “youtuber”, ma non esiste un miracolato: i contenuti sono frutto di costanza e perseveranza.

E la parte più brutta?

La generalizzazione di tutti i contenuti del web.

Tutti ti conoscono perché fai ridere. Quando sei arrabbiato fingi o non esci di casa?

Succede poche volte, non c’è tempo per arrabbiarsi.

Cosa fa ridere il Pancio?

Il mio idolo, Checco Zalone, e il monologhista Filippo Giardina.

Che rapporto hai con i tuoi fan?

Ho un gruppo di 5 ragazzi che mi hanno seguito fin dall’inizio e con cui ho un bellissimo rapporto e un’amicizia speciale, tanto da condividerne i miei lavori in anteprima. Sono Giovanni, Mery, Jessica, Felice e Matteo.

Quando tua figlia ti chiederà che lavoro fai, come glielo spiegherai?

Ammesso che il web esisterà ancora, le dirò che papà si è reinventato.

E se un giorno ti dirà “Papà, voglio fare la Facebook star”. Cosa le risponderai?

Potrà fare quello che vorrà, purché sia felice e tranquilla.

 Artista, comico, autore, cantante. Ora che hai fatto una parte nel film “I babysitter”, anche attore. Dove vedremo in futuro il Pancio?

Adesso sto facendo un altro film, sempre con Colorado, che uscirà a marzo e si chiamerà “Classe Zeta” e ho firmato con la Rai2 per un programma che si chiama “Sbandati”, in onda tutti i martedì alle 23.40, con Gigi e Ross.

Ma il mio sogno rimane il teatro.

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