Le avventure di Alice

Donna zerbino, e tu a che livello sei?

Qualcuna ha aspettato per anni il ritorno del suo ex, qualcuna ha creduto a un divorzio promesso e mai arrivato, qualcuna ha fatto da mamma-amica-psicologa in attesa di un “ti amo” da lui mai pronunciato, e qualcuna ha fatto tutto questo insieme.

Chi più, chi meno, chi troppo, chi quasi per niente.

Diciamoci la verità, almeno una volta nella vita, tutte noi siamo state donne-zerbino.

Davanti alla rampa di lancio, non sempre abbiamo preso il volo. Siamo rimaste attaccate, pregando il lanciatore, spesso seriale, di non buttarci giù la torre. E più abbiamo pregato e cercato di convincerlo che saremo cambiate, che con noi sarebbe stato di nuovo bene, che saremo stata la coppia dell’anno, che non ce ne fregrava niente di smancerie e dichiarazioni, più siamo cadute insieme alla nostra dignità in vari livelli di zerbinamento.

 

Livello base

Periodo di calimerismo acuto.

Giri in casa con tute di dubbio gusto, fascetta per i capelli e umore da condannato in attesa del suo turno di ghigliottina. Aspetti lo squillo del telefono, non più di lui, ma di qualsiasi malcapitato, per sfogarti con qualcuno, non importa che sia un amico o l’operatore telefonico della Vodafone.

Faccio outing e ammetto con serenità di essere stata una donna zerbino livello base. Ero diventata l’incubo di amiche, parenti e colleghe che chiamavano a casa, intercettavo tutte le telefonate, persino quelle di mia madre, per ammorbare il prossimo con le mie pene d’amore.

“C’è la mamma?”

“No, ma ci sono io!” e attaccavo pipponi terribili sull’ingiustizia da me subita.

Un giorno una cugina romana de Roma, arrivata a un punto morto della conversazione, mi liquida con un “Sgrullati le spalle”.

“Eh?”

“Sgrullati le spalle”.

“Eh?”

“Alì, insomma, buttati tutto alle spalle, come quando te sgrulli di dosso la pioggia o la polvere o sgrulli i panni” mi spiega lei mentre tenta di sgrullarsi di dosso me.

Praticamente un ribaltamento di sgrullamento generazionale. La noiosa telefonata d’obbligo a parenti, zie, cugine, era diventata un incubo per loro. Il: «Chiama la zia per farle gli auguri di Pasqua!» della mamma con conseguente mio sgrullamento di spalle: «Sì, dopo lo faccio», aveva subito un’inversione di marcia.

Quella da sgrullarsi di dosso ero diventata io.

 

Livello intermedio

Periodo non-ho-più-niente-da-perdere.

Al passivismo del periodo di calimerismo subentra un nuovo mood di iperattivismo e inizio della perdita di dignità.

Non aspetti più la telefonata o un messaggio del tuo lanciatore seriale, ma cominci a tempestare di telefonate, messaggi, e-mail lui, la mamma, il papà, il fratello, la sorella, la zia, che fingono comprensione mentre pensano: “Meno male che si è liberato di questa, aveva ragione lui, era matta!”

 

Livello advance

Periodo di manie ossessivo-compulsive e principio di schizofrenia.

È chiaro, lui ha un’altra. Mentre tu tessi la tela e aspetti un suo cenno di vita, di rimpianto, di ritorno, l’infame ha un’altra!

Aperitivi, cene, meeting straordinari con le amiche per deliberare che non-si-rende-conto-di-cosa-ha-perso, che-lui-è-impazzito-lei-è-un-cesso!, che lei-è-figa-ma-sicuramente-una-stronza-lo-farà-soffrire, auguri di sfighe imminenti, macumbe e invocazioni di karma.

Non lo vuoi mai più vedere!, né lui, né quegli omertosi di mamma, papà, fratello, sorella, zia di lui che sapevano e non hanno parlato.

Forse lo vorrai rivedere, ma tra un anno, tra due, tra tre, quando il karma e bla-bla avrà fatto il suo corso e si saranno lasciati, e tornerà, ah, eccome se tornerà! Anzi, non lo vuoi proprio più vedere! Beh, forse sì, ma dovrà strisciare e non sei neanche sicura che te lo riprenderai. Magari lo rivedrai solo per prendere un caffè e sarai così magnanima da concedergli la tua amicizia. Beh, non sta tornando. Meglio così! Ma chi lo vuole più vedere! Ma quindi non torna? Ma allora è una cosa seria con questa, lo sapevo!

Lo chiami, ma solo per dirgli che non si azzardasse a tornare! Ma se dovesse tornare…

 

Livello gold

Periodo di finta ripresa e caduta definitiva della dignità.

Hai stalkerato lui, la sua famiglia, la sua nuova fidanzata e magari per ripicca, non si sa bene contro chi e cosa, ti sei messa con un chiodo-scaccia-chiodo o hai pregato la Madonna, Gesù Bambino, Babbo Natale e la Befana, che te ne mandasse uno.

È finito il tuo ciclo completo di zerbinaggio.

Hai perso completamente la dignità e la ragione, ora dovresti cominciare a sentirti meglio e risalire la china, a tornare a starci sopra lo zerbino, non sotto.

Se così non fosse, consulta il medico, è probabile che non sia lui un lanciatore seriale…ma tu uno zerbino seriale!

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