Le avventure di Alice

Crisi da 1 dicembre

1 dicembre

Oggi inizia ufficialmente il periodo natalizio. Finalmente trovano un senso i cappellini di lana con pon pon, il più delle volte inguardabili, gli Ugg rasoterra che, se non siete alte almeno 1.80, perché li mettete?, i piumini da omino Michelin che regalano 10 kg in più.

Ma che bello, arriva il Natale, le vetrine si riempiono di Merry Christmas, le vie di luci, si appende il calendario dell’avvento, si tirano fuori palline, decorazioni, statuine del presepe, renne, babbi Natale da appendere ai balconi.

Ma per la donna trafelata in ritardo il 1 dicembre è giorno di grande crisi.

30 novembre, conti -25 a Natale, -30 a Capodanno, punti la sveglia un’ora prima rispetto al solito per portarti avanti e spuntare con fatto: pagamento bollette, rinnovo tariffa telefonica del mese, abbonamento mezzi pubblici, gatti da sistemare per Natale, lista dei regali da compilare -cercando di evitare di fare la solita figura di merda con un amico random, che puntualmente dimentichi-, super viaggio della vita da organizzare. Tutto perfetto, insomma.

1 dicembre, lo scontro con la realtà.

Le bollette verranno accumulate alle altre bollette in ritardo, fino a quando non minacceranno di lasciarti al buio e sarai costretta a pagare.

L’abbonamento del telefono sì te lo rinnovano, ma se dimentichi di ricaricare il credito, conto Pay-Pal con zero euro, qualsiasi carta fuori uso, ti rassegni a essere isolata dal mondo. In questo caso l’unico con cui puoi parlare è l’operatore della tua compagnia che, svogliato, laureato in Beni Culturali, alle 8 di mattina sognava di parlare con i suoi turisti giapponesi in visita al Cenacolo, non certo con te al call center.

Nessuna speranza neanche di rinnovare l’abbonamento, la sveglia la dovevi anticipare almeno di un’ora e mezza. Non hai fatto i conti con macchinetta fuori uso, coda, solito cafone che ti scansa e ti passa davanti, lite con cafone.

I gatti, non c’è speranza, hanno preso da te, la femmina litigherà sempre con il maschio e insieme non potranno mai starci.

La lista di Natale, ma sì, c’è tempo, al massimo ti ritroverai, come ogni anno, a girare alla Vigilia disperata per negozi.

Il super viaggio della vita, mentre ti senti orgogliosamente in anticipo di organizzarlo il 1 dicembre 2016, gli altri lo hanno prenotato un anno fa e ora stanno programmando l’estate 2017 (ma come fate ad essere sempre in anticipo?). Bene, il super viaggio della vita si ridurrà a un weekend a Moena o diventerà il super debito della vita.

Anche quest’anno il 1 dicembre è andato così, in ritardo su tutto, persino sulla prima casellina del calendario dell’avvento, che dovevi aprire sta mattina.

A questo punto, tanto vale portarsi avanti e anticipare tutti almeno su una cosa: mangiarsi tutti i cioccolatini del calendario e non pensarci più.

2 Comments

  1. Matrioska

    20 dicembre 2016 at 15:12

    E’ un eterno 1° dicembre la vita 🙂

    1. Alice Annicchiarico

      20 dicembre 2016 at 16:20

      Speriamo che qualche volta sia anche un 25 dicembre ;););)

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